Ascensione del Signore (17/5/2026)


Ascensione del Signore

Le letture della Solennità dall’Ascensione del Signore sono disponibili al seguente link, cliccando qui.

Riflessione

“Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”

Riprendo la riflessione introduttiva dal foglio che ci accompagna nella celebrazione. “La solennità dell’Ascensione del Signore non commemora un distacco, ma celebra una presenza. Cessa la presenza terrena di Gesù tra i suoi discepoli e inizia quella invisibile (ma ugualmente e realmente vera) nello Spirito, attraverso il segno visibile della umanità dei credenti: la Chiesa”.

“Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato”

E’ un ritorno là dove aveva avuto inizio il rapporto tra Gesù e i suoi discepoli; ma è un ritorno che traccia il percorso futuro. Là dove Gesù aveva cominciato il “discepolato”, la Chiesa riceve il mandato a continuare l’edificazione del Regno di Dio.

“Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono”

È il dubitare della Chiesa in perenne ricerca: si prostra in adorazione, riconoscendo il Gesù il suo Signore; però si scopre sempre debole e inadeguata nel portare a compimento l’opera che il Signore le affida.

“A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra”

È necessario continuare a credere nella potenza della Grazia di Dio, proprio mentre si diventa consapevoli della propria debolezza.

“Andate dunque e fate discepoli battezzando nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”

“Fare discepoli” non avviene restando fermi ad attendere, ma andando, conducendo le persone in un’esperienza che immerge nella Pasqua di Gesù e, attraverso di lui, dentro il rapporto con il Padre e lo Spirito Santo.

“Perché state a guardare il cielo?” (prima lettura)

Dopo l’Incarnazione e la Pasqua del Figlio di Dio, il cielo (Dio) non è più lontano, sopra di noi, ma è dentro la trama della storia degli uomini: noi siamo chiamati a trasfigurarla in “Storia della salvezza”.

“Riceverete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e di me sarete testimoni” (prima lettura)

Veramente abbiamo bisogno di riscoprire e accogliere il nostro rapporto con lo Spirito Santo. Chiediamo la grazia di preparare e vivere con fede la Festa della Pentecoste che ci attende domenica prossima.