
Le letture della Festa del Battesimo del Signore sono disponibili al seguente link, cliccando qui.
Riflessione
“Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”
La festa del Battesimo del Signore è un’altra epifania: la terza, dopo quella ai pastori; dopo quella alle genti, rappresentate dai “Magi che vengono da oriente”. È un’epifania di amore, rivolta a Gesù: fin dal momento del suo Battesimo, un amore travolgente ha fatto da fondamento alla vita di Gesù e lo ha guidato con forza; è un’epifania che rivela la sua identità di Figlio di Dio a Gesù e a noi; realizza in modo pieno e definitivo la promessa di Dio e l’attesa dell’umanità, come annunciato dal profeta Isaia (prima lettura).
“Conviene che adempiamo ogni giustizia”
Il compimento (l’adempimento) parla di una pienezza di grazia che mette radici in Gesù che vive da Figlio di Dio, perché coglie in profondità e vive con fedeltà la volontà del Padre (giustizia). Come Gesù e dopo di lui, i cristiani sono immersi (battezzati) nell’amore di Dio Padre. Il Battesimo è l’atto rituale della Chiesa attraverso il quale Dio Padre parla al cuore di ognuno dei suoi figli con le parole rivolte a Gesù al fiume Giordano.
Ogni Battesimo, dunque, (anche il nostro!) è un’esperienza di amore; è consapevolezza di essere amati da Dio in modo generoso e appassionato: una consapevolezza che non può esistere nei bambini al momento del loro Battesimo; una consapevolezza che spesso (troppo spesso!) non è presente nell’esperienza di fede di chi chiede il Battesimo per i propri figli; una consapevolezza di fede da ricostruire negli adulti perché possa essere comunicata e condivisa con i bambini nel tempo della loro Iniziazione Cristiana.
L’intera umanità è stata abbracciata e amata da Dio fin dal principio. Ma l’amore ha un suo costo. In questi giorni mi ha accompagnato una frase: “L’amore è un ricomporre ossa rotte”: riguarda la vita interiore (di fede) di ciascuno di noi; riguarda la vita di questa nostra umanità, sempre più povera di amore.
Chiediamo la grazia di aprire il nostro cuore a Gesù, l’Incarnazione dell’amore di Dio dentro di noi e dentro l’umanità.