
Le letture della I Domenica di Avvento sono disponibili al seguente link, cliccando qui.
Riflessione
“E’ ormai tempo di svegliarvi dal sonno” (Seconda lettura)
“Vegliate, dunque” (vangelo)
“Vegliate”. Proviamo a riempire di significato con questa parola la ripresa del nostro cammino di battezzati nel Tempo di Avvento.
“Come furono i giorni di Noè” (vangelo)
“Mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito”
Come sono stati i giorni di Noè? Non facevano nulla di male, verrebbe da dire! Ma poi Gesù aggiunge. “Non si accorsero di nulla” (vangelo). Non si resero conto di quel che stava avvenendo, e furono spazzati via, travolti dalla vita che si erano costruiti. Questo non è vivere da esseri umani! La generazione di Noè al tempo del diluvio raffigura ogni umanità disumana di ogni epoca, anche quella nostra di oggi.
“Vegliare”, invece, significa accorgersi: non ridurre la nostra vita a puro e semplice soddisfacimento dei bisogni, delle pulsioni, dei desideri; non ridurci ad appagare gli “istinti sociali” che si manifestano così spesso come puro divertimento, violenza, ingiustizia, guerra.
Quello che vediamo di questi tempi non è forse una forma di “diluvio” morale, culturale, politico? La nostra non è forse una civiltà che sta implodendo? Non chiamiamola civiltà! E ricordiamoci che questo è lo specchio della nostra generazione: questa civiltà l’abbiamo plasmata e la stiamo plasmando noi!
“Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci: non impareranno più l’arte della guerra” (1° lettura)
La profezia di Isaia non si è realizzata! Al contrario: aumenta la fame nel mondo; c’è la “corsa al riarmo”; si progetta di ricostituire gli eserciti. E noi, credenti battezzati? In cosa ci differenziamo da tutti gli altri? Anche noi “non ci siamo accorti di nulla” e ora veniamo travolti? Eppure abbiamo avuto in dono Gesù!
“Non sapete in quale giorno il Signore verrà” (vangelo)
Non sappiamo quando verrà, ma sappiamo come accoglierlo: vivendo nella notte come figli della luce (Seconda lettura). A questo ci chiama il Tempo di Avvento. “Vegliare” è una decisione della volontà, non una pulsione dell’istinto: richiede fatica, resistenza, lotta; chiama ad esercitare l’intelligenza umana illuminata dal vangelo.
“O Dio, donaci uno spirito vigilante, perché possiamo andare incontro al Signore quando verrà nella gloria” (colletta).