I Domenica di Quaresima (22/2/2026)


I Domenica di Quaresima

Le letture della I Domenica di Quaresima sono disponibili al seguente link, cliccando qui.

Riflessione

Lo accennavo già mercoledì scorso (il giorno delle Ceneri). Ogni anno la Quaresima ritorna a visitare la nostra vita di battezzati in modo quasi identico: con le stesse parole, proponendoci lo stesso percorso; a ricordarci che “convertirci al regno di Dio” o dura lungo tutta la nostra vita, oppure non è parte della nostra vita. Il percorso, dunque: tentazioni, trasfigurazione, riscoperta del Battesimo.

Una riflessione che mi ha accompagnato in vista di questa prima domenica aveva come titolo: “La scelta di Cristo”. Scegliere è difficile! Rispondendo alle tentazioni, Gesù decide ciò che vuole essere e ciò che non vuole essere. Gesù, scegliendo di restare Figlio del Padre, mostra che un’umanità diversa è possibile: sceglie di essere il “nuovo Adamo”, l’uomo secondo Dio, come Dio l’ha pensato e creato, animato dallo Spirito di Dio (1° e 2° lettura).

Le tentazioni

“Dì che queste pietre diventino pane” (vangelo). Al diavolo che gli propone di cambiare le pietre in pane, Gesù risponde che sceglie di restare affamato.
“Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù” (vangelo). Al diavolo che lo invita a dimostrare la sua divinità, Gesù risponde che non deve dimostrare niente a nessuno.
“Tutte queste cose ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai”. Al diavolo che gli offre il potere, Gesù risponde con la scelta di restare senza alcun potere, per essere a servizio.

La forza delle tentazioni sta proprio nel suggerire che quello che ancora non siamo e non abbiamo è più importante di quello che già siamo e abbiamo ricevuto in dono da Dio. Ogni scelta genera una mancanza, crea un vuoto: maturità umana e spirituale è accettare di non essere ciò che non si è e di non possedere ciò che non si ha. Gesù non cede alla tentazione di riempire “comunque” questo vuoto (sazietà). A Gesù basta la parola del Padre che lo ama: l’ha avuta al fiume Giordano (Battesimo di Gesù); la avrà sul Monte della Trasfigurazione (domenica prossima).

Gesù non si è lasciato convincere a cercare il potere e a metterlo alla base della propria vita. Ha scelto di non vivere la vita in ginocchio davanti ai potenti del mondo per mendicare una briciola di potere. Si è inginocchiato una volta sola, per lavare i piedi ai suoi amici (a noi!), come facevano i servi. Lo ritroveremo così al Giovedì Santo, mentre offre la sua vita per la nostra salvezza (“Questo è il mio Corpo, offerto; questo è il mio Sangue versato). Si ripropone così a noi in questa Giornata Eucaristica.

“O Dio, concedi al tuo popolo di intraprendere con la forza della tua parola il cammino quaresimale, per vincere le tentazioni del maligno e giungere alla Pasqua rigenerato nello Spirito” (colletta)