II Domenica di Avvento (7/12/2025)


II Domenica di Avvento

Le letture della II Domenica di Avvento sono disponibili al seguente link, cliccando qui.

Riflessione

“Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore”

Per farci conoscere Giovanni il Battista, l’evangelista Matteo riprende le parole del profeta Isaia. Giovanni, “Voce di Dio”, viene a risvegliarci e sconvolgere la nostra vita; viene anche a incoraggiare: annuncia Colui che viene a portare a compimento la promessa del Dio che salva.

È importante lasciarci sconvolgere la vita dalle parole del profeta: lasciarci portare fuori dalle nostre abitudini e dalla nostra indifferenza, da quello che ormai diamo per scontato, già stabilito (magari da altri!). I nostri cuori sono freddi; le nostre menti sono confuse; la nostra coscienza è come un deserto, addormentata davanti a quegli idoli che sono “le cose”.

“Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino… Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco”

Giovanni Battista, prima di dirci come vivere, ci dice cosa fare per non morire come persone umane, figli di Dio, creati a sua immagine.

Si tratta di ritrovare la libertà di rimettere tutto in discussione, per ritrovare un punto di appoggio e di ripartenza nell’essenziale: la venuta del Regno, l’amore di Dio capace di far rinascere vita nuova.

“Un germoglio spunterà… un virgulto germoglierà” (prima lettura)

È questo il battesimo in Spirito Santo e fuoco. Ha già raggiunto la nostra vita nel nostro Battesimo e (per molti di noi) nella Cresima. Avete riconosciuto (prima lettura) l’elenco dei sette doni dello Spirito Santo? Lo Spirito Santo è il fuoco capace di “bruciare la paglia“ (vangelo) nel perdono dei nostri peccati; è capace anche di far nascere vita nuova, come a Pentecoste.

“Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi” (seconda lettura)

Giovanni il Battista annuncia che Gesù verrà con questo fuoco: brucerà tutto ciò che fa resistenza ad accogliere come figli l’amore di Dio Padre; ad amarci l’un l’altro come fratelli (Avvento di fraternità). Chiediamo la grazia che questo Tempo di Avvento ci liberi da tutto quello che ci imprigiona e ci impedisce di riconoscere ed abbracciare il Signore: Lui (l’Emmanuele) è già presente qui, oggi, in ognuno di noi, nel cuore della nostra vita.