
Le letture della Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria sono disponibili al seguente link, cliccando qui.
Riflessione
“Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te” (vangelo)
L’annuncio a Maria, che abbiamo appena ascoltato, è una storia di ascolto e di turbamento, di gioia e di paura; ma è soprattutto la storia di una novità radicale, di apertura da parte di Dio, di inizio nuovo.
“Si domandava che senso avesse un saluto come questo” (vangelo)
Maria esita, ha paura, dubita, medita cercando di capire il significato di quell’annuncio. L’accoglienza di Maria non è automatica, tanto meno scontata; vuole capire; il suo “sì”, veramente e pienamente libero, è frutto dell’ascolto.
L’angelo sorprende Maria in ascolto: per questo può fare risuonare in lei la Sante Scritture; Maria si consegna all’ascolto della Parola; così la Parola (il Verbo) comincia a prendere corpo in lei; in lei cominciano a convivere la Parola e il Figlio che si incarna, fino a essere una cosa sola con lei.
“Eccomi, sono la serva del Signore” (vangelo)
La libertà con cui Maria fa a Dio dono di sé, della sua vita, diventa gioia: gioia di portare un bambino nel suo grembo per farne dono a tutti noi. Maria anticipa le parole di Gesù, che dirà: “Questo è il mio corpo che è per voi”.
Quella che ricordiamo e celebriamo oggi è la storia di Maria e allo stesso tempo la storia di ognuno di noi. Anche noi ascoltiamo la Parola di Dio con fede, ma in mezzo al turbamento, alla paura, all’insicurezza, al dubbio.
“Il Signore è con te” (vangelo)
Quella che ci è donata anche quest’anno è una nuova opportunità: ascoltare, entrare nel rischio del rapporto con Dio; dire liberamente “sì” alla sua Parola.
“Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo” (2° lett.)
La Storia della nostra salvezza è intessuta di apertura di Dio verso di noi, ma anche di libera apertura della nostra vita al piano di Dio per la nostra salvezza.
Maria si apre e accoglie l’Emmanuele (Dio-con-noi); Dio si apre e accoglie anche la nostra vita, la nostra esperienza umana nella sua debolezza, per trasformarla in bellezza. Ognuno di noi, se lo decide, può consentire a Dio di generare in noi la Parola fatta carne: Gesù, il Figlio di Dio.