Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (7/6/2026)


Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

Le letture della Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo sono disponibili al seguente link, cliccando qui.

Riflessione

Quest’anno la Festa Solenne del “Corpus Domini” assume nella nostra Comunità un significato particolare: è la Festa della Prima Comunione sacramentale per un gruppo di ragazze/i e per le loro famiglie. Li ricordiamo e li accompagniamo nella preghiera.

Questo evento costituisce un’ulteriore chiamata per tutti noi a riflettere e a confrontarci nelle fede con il Sacramento della Eucaristia. Mi è stato di aiuto iniziare dalla Prima Lettura di oggi.

“Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere nel deserto… Ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna che tu non conoscevi… Ti ha fatto uscire dalla condizione servile… Ha fatto scaturire per te l’acqua dalla roccia” (prima lettura)

La Prima Alleanza, dunque, nasce in un contesto umano di fame, di sete, di schiavitù. Dio passa (Pasqua) e diventa per il popolo cibo che nutre, acqua che disseta, Parola che libera.

“Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno… Se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo, non avete in voi la vita” (vangelo)

Anche la Seconda Alleanza, quella legata alla seconda Pasqua (e ci coinvolge direttamente come battezzati!), diventa comprensibile e desiderabile solo in un contesto di esperienza umana simile: ricerca di un cibo che sazia e di una Parola che libera. Le parole di Gesù che abbiamo ascoltato sono parte di un lungo discorso e di una lunga riflessione.

Gesù, mosso a compassione per la folla che lo seguiva, provvede a sfamare quelle persone: nel “segno” compiuto, si rivela a loro come Parola che libera e pane che nutre di senso e dà valore eterno alla vita umana. Ma qui c’è un colpo di scena; una sorpresa, una brutta sorpresa! Invece di accogliere con gioia e riconoscenza il dono che Dio fa nella Pasqua del Figlio fatto uomo, c’è il rifiuto a Gesù e la contestazione nei suoi confronti.

“Come può costui darci la sua carne (se stesso) da mangiare?” (vangelo)

Non è che non ci sia la fame, vero? La fame c’è: in tutti i sensi (materiale e spirituale; morale e valoriale); ma cerchiamo altrove e non lì, in Gesù, il nutrimento per saziarla: non lo cerchiamo nel “rimanere in lui”.

Giornata di festa, questa! Giornata di gioia, ma anche di trepidazione pastorale! Nella vita di queste famiglie che seguito avrà la Prima Comunione? Che peso ha l’Eucaristia nella nostra vita di battezzati? Quanta attrattiva esercita su di noi? Quanto tempo le dedichiamo?

Questo è l’ultimo contributo settimanale per l’omelia, messo per scritto e trasmesso per la pubblicazione. Grazie per l’attenzione e per la pazienza di questi anni.

Don Francesco