
Le letture della Solenne Veglia Pasquale sono disponibili al seguente link, cliccando qui.
Riflessione
La celebrazione della Solenne Veglia Pasquale è talmente ricca di segni da rendere quasi inutili parole di riflessione o commenti. Mi limito a tracciare per voi i confini dei segni: quelli che abbiamo già vissuto e quelli che vivremo celebrando. La liturgia della luce; la liturgia della Parola; la liturgia del Battesimo (celebrato e rivissuto); la liturgia eucaristica.
La liturgia della luce.
Abbiamo iniziato avvolti dal buio. Il fuoco nuovo ci ha parlato di una vita che rinasce: quasi una nuova creazione; un tempo nuovo per l’umanità. Lì ha attinto fuoco e luce il Cero Pasquale: Cristo, luce del mondo. Il cero, diffondendo la sua luce, ha gradualmente restituito identità ai nostri volti di persone generate alla vita da figli di Dio. Abbiamo cantato la nostra esultanza per questo dono: Esulti il coro degli angeli…
La liturgia della Parola.
Ci sono stati proposti i testi biblici fondamentali che raccontano la Storia della nostra salvezza: li abbiamo riascoltati illuminati dalla luce della Risurrezione di Gesù; la nostra notte è stata rischiarata dalla Parola di Dio.
La liturgia del Battesimo.
Fra poco saremo chiamati a riconoscere la grazia che ha toccato e continua a toccare la nostra vita: rigenerati; contagiati dalla Pasqua di Gesù; immersi nella forza vitale dello Spirito Santo.
La liturgia eucaristica.
Dovremmo conoscerla a menadito. Giovedì scorso abbiamo chiesto la grazia di imparare ad accoglierla e a viverla.
Il vangelo di questa notte.
Le donne “abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, corsero a dare l’annuncio ai discepoli”: Gesù non è più nel sepolcro. “Con timore”. Quasi disorientate da questo intervento di Dio che ribalta tanti nostri punti di vista. “Con gioia grande”. Gesù risorto non ci sottrae alla fatica della vita, ma, con la sua presenza, ci dona luce e pace.
Buona Pasqua a tutti voi!