VI Domenica del Tempo Ordinario (15/2/2026)


VI Domenica del Tempo Ordinario

Le letture della VI Domenica del Tempo Ordinario sono disponibili al seguente link, cliccando qui.

Riflessione

“Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli” (vangelo)
“Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento alla Legge e ai Profeti” (vangelo)

Il Vangelo di Gesù rimane radicato nella fede del popolo della Prima Alleanza (Legge e Profeti); Gesù vuole condurci al loro pieno compimento: il loro significato profondo (quello che era nella mente e nel cuore di Dio) e a riscoprirlo come chiamata di Dio per riportare alla nostra vita la forma di una rinnovata Alleanza (la Seconda). Questa è sapienza.

“Dare compimento” significa allora sprigionare quella vita che c’è già nella Legge; iscrivere la Legge al cuore della vita, liberandola da quella patina polverosa sotto la quale noi la nascondiamoper schivare la sua forza prorompente di vita nuova.

“Avete inteso che fu detto… Ma io vi dico” (vangelo)

Per farcelo capire, Gesù elenca sei situazioni di vita, ponendole alla base della convivenza umana: rispetto totale della vita; la collera e l’insulto; la riconciliazione come primo gesto di culto a Dio; la fedeltà nell’amore; la rinuncia a ciò che è di scandalo (inciampo); la sincerità della parola.

Dobbiamo riconoscerlo: in noi abita un rifiuto quasi istintivo verso tutto quello che si configura come legge, anche nei confronti della Legge di Dio. Vale perciò la pena di soffermarci su due riflessioni. La prima riflessione prende spunto dalla seconda lettura di oggi (leggere).

“Sapienza di Dio per la nostra gloria”: Dio ci dà la Legge per custodire un bene ricevuto in dono. Il comandamento non è per limitare la nostra libertà, ma per renderla possibile nella sua verità e per custodirla (racconto della colomba).

La seconda riflessione (seconda lettura) è a partire dal racconto delle Dieci Parole: “Io sono il Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dalla condizione servile”; liberandoti dalla schiavitù dell’Egitto, ti ho fatto dono della libertà. “L’uomo è schiavo perché la libertà è difficile, mentre la schiavitù è facile”. “La Legge argina e protegge dalle mareggiate della violenza, che attenta alla creazione di Dio”.

Si tratta, dunque, di convertirci a una attenzione sempre più sapiente e radicale, per custodire il dono della vita nuova che ci è donata nel Battesimo.

“Beato chi cammina nella Legge del Signore” (salmo)
“Dona al tuo popolo di conoscere le profondità della sapienza e della giustizia, per entrare nel tuo regno” (colletta)