
Le letture della XIX Domenica del Tempo Ordinario sono disponibili al seguente link, cliccando qui.
Riflessione
“Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno” (vangelo)
“Piccolo gregge” al tempo di Gesù e al tempo della prima Comunità di discepoli; “piccolo gregge” oggi: sottoposto alla incomprensione, al sarcasmo, alla persecuzione; in preda al dubbio e allo scoraggiamento.
“Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore” (vangelo)
Il “piccolo gregge” non deve temere soltanto a patto che sia consapevole del dono ricevuto (il Regno); che lo invochi, che lo cerchi, che lo custodisca: mantenendo il cuore libero e non distratto da altri “signori”. Se il tesoro non affascina più, il cuore non desidera più: desidera inseguire altri tesori che distraggono, ingombrano, appesantiscono, stordiscono, ci rendono insensibili.
“Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese” (vangelo)
Il Signore Gesù ci chiama innanzitutto a esaminare il nostro cuore. Le “vesti strette ai fianchi”richiamano l’atteggiamento del pellegrino, pronto per mettersi in cammino. L’Anno Santo del Giubileo ci sta richiamando proprio a questo: Dio passa nuovamente nella nostra vita per chiamarci a rimetterci in cammino per “passare” insieme con lui, confrontandoci con la sua volontà, come nella “notte della liberazione” (1° lettura); come Abramo, “padre nella fede” e modello di fede anche per noi (2° lettura).
“Con le lampade accese”, come quelli che aspettano, restando svegli. “Ricevete la luce di Cristo! A voi è affidata questa luce pasquale, fiamma che sempre dovete alimentare” (Rito del Battesimo).È ancora accesa la candela del nostro Battesimo? Viviamo consapevoli di essere in cammino verso la Pasqua ultima e definitiva, pronti per l’incontro ultimo e definitivo con il Signore?
“Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli” (vangelo)
Beati perché? Qual è il motivo della gioia? Non saremo più noi a “servire Dio” (conoscerlo, amarlo e servirlo), ma sarà lui a mettersi a servizio della nostra gioia; continuerà a fare quello che ha iniziato “donandoci il Regno”: con l’Incarnazione del Figlio, con la sua Pasqua, con il dono dello Spirito Santo.
Veramente: “Beato il popolo scelto dal Signore” (salmo).