XXIX Domenica del Tempo Ordinario (19/10/2025)


XXIX Domenica del Tempo Ordinario

Le letture della XXIX Domenica del Tempo Ordinario sono disponibili al seguente link, cliccando qui.

Riflessione

“In una città viveva un giudice… in quella città c’era anche una vedova”

Gesù attira la nostra attenzione sulla vedova, non sul giudice. A quei tempi, anche più di oggi, queste donne rimaste sole erano spesso vittime di ingiustizie; anche ai nostri giorni, comunque, sono molte le donne che vivono questa esperienza e fanno fatica a conservare il coraggio e la forza di lottare nella propria vita. Gesù ci invita oggi, come persone e come cristiani, a considerarci tutti come vedovi, in lotta per la giustizia dentro un mondo che è dominato da ogni sorta di ingiustizie: continuare a insistere e a pregare, anche quando ci sembra di essere voce inascoltata, senza potere, senza influenza reale, senza nemmeno diritti.

“Una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai”

Siamo chiamati, dunque, a coltivare nel cuore l’atteggiamento della vedova: non smettere di pregare per l giustizia e per la pace; non tacere, non rassegnarci; continuare a credere che nelle difficoltà della lotta contro il male (quello fuori di noi e quello dentro di noi!) il Signore non è lontano, è al nostro fianco. La lotta contro il male è dura e lunga, richiede pazienza e resistenza: come Mosè, con le braccia alzate a invocare l’aiuto di Dio per il suo popolo in battaglia.

Pregare, dunque: pregare perché abbiamo fede in questo Dio che si è fatto uomo per starci vicino e per accompagnarci. Lui è la nostra forza; la preghiera è l’espressione di questa fede. Se si spegne la preghiera è perché si è spenta la fede; allora camminiamo al buio e ci smarriamo nel cammino della vita.

“Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”

Sì, ci sono ancora persone che pregano “giorno e notte” nutrite dalla fede: penso ai religiosi e alle religiose nei conventi; ci sono ancora persone che, sorrette dalla fede, donano la loro intera vita per condividere con altre persone la lotta contro le ingiustizie e le disuguaglianze: penso ai missionari e alle missionarie. Fino a quando, anche nella nostra povera Comunità, ci sarà un solo credente che prega “giorno e notte”, ci sarà fede sulla terra.

“O Padre, dona alla Chiesa di perseverare nella fede e nella preghiera”.